Simone Titotto al tramonto, braccia aperte sul mare della Thailandia
Chieri · Torino · 22.02.2001

Ho comprato un volo a occhi chiusi. Da è cambiato tutto.

Imprenditore · Viaggiatore · Figlio d'arte
0 Paesi
nel 2025
0 Voli in
un mese
0 Metri
di quota
0 Certezza
rimasta
La nostra casa

Lei.

La nostra terra. La mia ispirazione.

Ma quanto è bella?

Ogni viaggio ALTROVE parte da qui.
Dal volerla conoscere davvero.

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ALTROVE EXPERIENCE

Chi sono

Sono Simone Titotto, nato a Chieri il 22.02.2001. Sono nato in una famiglia ricca di viaggi.

Mio padre ha inventato il turismo in moto in Italia nel 1999.
Io sono nato due anni dopo.

Sono cresciuto con Valter Titotto che raccontava strade impossibili e clienti tornati trasformati, con gli occhi diversi. Il viaggio non era qualcosa che ho scelto — era già in casa quando sono arrivato.

I primi viaggi di gruppo li feci con lui — prima Creta, poi la Tunisia. Fu lì che capii cosa significa davvero portare qualcuno in un posto sconosciuto. Fu l'inizio di tutto, anche se allora non lo sapevo ancora.

Il viaggio in solitaria ti fa una cosa strana:
parti da solo, torni diverso.
Non sai come. Non sai quando.
Ma lo senti — e non lo dimentichi più.
Simone Titotto sul Brooklyn Bridge, New York
Brooklyn Bridge New York · 2024
Simone Titotto al tramonto nel deserto di Guelmine, Marocco
28°59'N · 010°03'W

Guelmine, Marocco · 2025

FRAME 042
Simone Titotto cammina su una spiaggia al tramonto Dubai · 2025
Simone Titotto nel deserto con kefiah tuareg Mauritania · 2025
Mongolfiere al tramonto in Cappadocia, Turchia Cappadocia · 2025
Il momento che ha cambiato tutto

Aprii le mappe del telefono.
Non c'era nulla oltre l'Italia.

Nel 2024, in un momento difficile, aprii per caso le mappe del telefono e mi dissi: quanto è grande il mondo, e quanto poco ho visto. Decisi all'improvviso di andare a trovare mia sorella Chiara in Oregon. Cercavo posti da vedere — foto, segnaposti, storie. Silenzio. Oltre l'Europa le mappe erano vuote. Quell'assenza mi disse qualcosa che ancora non riuscivo a formulare. Comprai il volo a occhi chiusi. Appena premuto "acquista" la chiamai: "Chiara, ho fatto una cazzata." Lei rispose: "Davvero?! Non ci sto credendo." Undici voli — New York, Miami, Los Angeles, Las Vegas, Portland. Il mio primo viaggio da solo, il primo oltre l'Europa con solo uno zaino. Fu una scoperta incredibile. Tornai con una certezza: il mondo è pieno di posti che non esistono ancora sulle mappe delle persone che conosco. Quella certezza non l'ho più messa giù.

Simone Titotto indica il mondo su una mappa National Geographic
The World · Portland, Oregon · 2024
Simone Titotto alla fine della Route 66, Santa Monica Pier
Route 66 — End of the Trail · Santa Monica · 2024
Manifesto · 001

Il viaggio non è una fuga. È il modo di tornare a sé stessi.

— Simone Titotto 45°01'N · 07°42'E
Dove nasce ALTROVE

Ventisei paesi.
Poi ho capito cosa volevo costruire.

26 paesi.
Un anno.
Una certezza.

Nel 2025 ho viaggiato per un anno intero. Marocco, Dubai, Thailandia, India, Turchia, Oman, Mauritania. Poi un mese zaino in spalla — Brasile, Argentina, Cile, Perù, Repubblica Dominicana. Ho dormito ovunque, ho vissuto esperienze difficili da spiegare o raccontare. Ho camminato nella sabbia del deserto e nel nulla di strade senza nome. Ho attraversato metropoli come Dubai o Bangkok, ho trovato posti che non esistono su nessuna guida.

Ventisei paesi in dodici mesi. Ogni volta che tornavo, qualcuno mi chiedeva: "Ma come fai?" Mi faceva stare bene — era una cosa che volevo fare sia a livello lavorativo che come esperienza personale, era ciò di cui avevo bisogno. Si concretizzava tutto, come se fosse già scritto. Come se partire fosse un privilegio. Come se ci volesse una ragione speciale. L'unica risposta che ho trovato è questa: non c'è nessun motivo per non farlo. Solo abitudini, paure e il coraggio di non averle ancora messe in discussione.

In Brasile ho conosciuto parte della mia famiglia — discendenti di chi, generazioni fa, aveva preso quelle barche che attraversavano l'oceano fino in Sud America. Mi hanno portato in un luogo che si chiama "Estrada Mário Titotto." I Titotto avevano già lasciato il segno su quella terra prima di me.

In quel mese zaino in spalla ho capito che non volevo fermarmi lì — che dentro di me stava nascendo qualcosa. Una condivisione di esperienze difficili da spiegare a parole, di quello che sono io: non doveva restare mio soltanto, volevo che venisse vissuto anche da altre persone. Da ogni viaggio tornavo con un entusiasmo e una conoscenza sempre nuova, sempre più curiosa — e volevo condividerla. Lì ho capito cosa voglio costruire: viaggi che ti lasciano qualcosa che rimane. ALTROVE EXPERIENCE. Voglio condividere esperienze di viaggio di ogni tipo, con persone che cercano quello che ho scoperto io. Voglio aiutarle a fare questo percorso — regalare la felicità a chi vorrebbe partire ma non sa da dove iniziare. Qui nasce ALTROVE EXPERIENCE. Prima partenza: Marocco, novembre 2026.

Estrada Mário Titotto, Brasile — dove è nata l'idea di ALTROVE

Estrada Mário Titotto · Brasile · 2025

Simone Titotto in piedi sulla Yamaha Ténéré, braccia aperte nel deserto

Marocco — Le montagne dell'Atlante · 2025

Quello in cui credo
01

La lentezza è l'unico vero lusso.

In un mondo che corre, fermarsi è un atto rivoluzionario. I miei viaggi non hanno l'agenda piena. Hanno spazio.

02

L'adrenalina e la bellezza non si escludono.

Amo l'emozione forte e il tramonto lento. Il deserto e il mare. ALTROVE contiene entrambi.

03

Un gruppo da 4 cambia più di uno da 40.

I legami veri nascono in piccolo. Non si organizzano — si permettono.

04

Il viaggio giusto ti lascia qualcosa che rimane.

Non stai prenotando una settimana. Stai scegliendo chi vuoi diventare.

Il progetto

ALTROVE EXPERIENCE.

Quello che senti quando torni da un viaggio vero —
quella cosa che non sai ancora nominare —
è esattamente quello che costruiamo insieme.

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